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lunedì 28 marzo 2011

Indagine rapida del centro studi di Confindustria sulla produzione industriale di marzo

Il CSC rileva in marzo un aumento della produzione industriale dello 0,4% su febbraio, quando si era avuto un rimbalzo mensile dell'1,9% che aveva più che compensato la forte contrazione di gennaio.

Per visualizzare l'indagine completa  clicca qui

giovedì 24 marzo 2011

Dal centro studi di Confindustria come ogni mese l'analisi di Marzo

Lo scenario globale è plasmato da forze nuove e contrastanti. In positivo influisce il maggior slancio ereditato dal 2010 e registrato in avvio del 2011 dal commercio mondiale, che è atteso ora aumentare dell'8,0% quest'anno e il prossimo, già inglobando una stima dell'impatto della catastrofe giapponese.

Per leggere l'analisi completa  clicca qui 

mercoledì 26 gennaio 2011

Congiuntura flash - analisi gennaio 2011 del centro studi Confindustria

Il centro studi Confindustria presenta i dati relativi al mese di gennaio 2011, precisando che la ripresa globale è vigorosa e che questo sarà l'anno della stabilizzazione delle aspettative e della riduzione dell'incertezza.

Per consultare il documento clicca qui.

martedì 30 novembre 2010

INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE

Il Centro Studi Confindustria ha elaborato un'indagine rapida sulla produzione industriale nel mese di novembre 2010: in generale si consolida il recupero dell'attività produttiva rispetto ad ottobre dello stesso anno (+ 0,6%). 

Per consultare il documento clicca qui.

venerdì 17 settembre 2010

Dal Sole 24 ORE: L'economia italiana crescerà dell'1,2% nel 2010 e «sono possibili sorprese positive»

La ripresa economica rallenta e iniziano a soffiare "venti contrari". Lo sostiene il centro studi di Confindustria (Csc) nel rapporto d'autunno sugli scenari economici. «L'estate - spiega il Csc - ha accumulato nuovi dubbi sugli sviluppi nell'immediato futuro. La messe di statistiche congiunturali è stata più scarna di notizie positive e fa presagire un rallentamento. È legittimo il timore che la frenata sia determinata dal prevalere di venti contrari che impediscono il consolidamento e l'autostenibilità della fase espansiva». Secondo la presidente degli industriali Emma Marcegaglia, tuttavia, «il peggio è passato».
Secondo le stime aggiornate Il Pil italiano crescerà dell'1,2% nel 2010, dell'1,3% nel 2011 mentre crescerà sui livelli pre-crisi nel 2013. Sul fronte del lavoro il 2010 si chiuderà con 480mila occupati in meno rispetto a inizio 2008, ovvero quando è iniziata la crisi. Tuttavia, il centro studi «ritiene tuttora più probabile uno scenario ispirato a un prudente ottimismo, dove i rischi al ribasso sono bilanciati da possibili sorprese positive, le forze negative non sono destinate a prevalere e la frenata resta confinata a un paio di trimestri, essendo il frutto del naturale succedersi di strappi in avanti e momenti di riposo». «Tenendo conto delle statistiche estive - spiega il centro studi - meno brillanti dell'atteso anche per l'economia italiana, e di un tasso di cambio più sfavorevole, le previsioni di crescita vengono ritoccate all'ingiù nel 2011, quando la frenata globale si farà sentire in Eurolandia e in Italia». Alla fine del biennio «sarà del 3,7% il minor prodotto da recuperare e di questo passo i valori medi del 2007 non si raggiungeranno prima del 2013».
Il centro studi di Confindustria stima anche che il sommerso «è bruscamente accelerato nel 2009» superando il 20% del Pil (oltre 27% se non si considera la Pubblica Amministrazione. Al Sud è il doppio). Dato che porta l'ammontare dell'evasione fiscale «su valori sbalorditivi» e «molto superiori ai 125 miliardi» stimati dal CsC lo scorso giugno. Anche la stima della pressione fiscale effettiva è «rivista all'insù», ad un livello «ben sopra il 54% nel 2009», più del 51,4% stimato dal CsC lo scorso giugno e del 43,2% della «pressione apparente contenuta nei documenti ufficiali».

Clicca qui per la documentazione del Rapporto d'Autunno: